lunes, 13 de octubre de 2008

(foto da internet)
Non c'è niente da fare: le figure dei perdenti, nella letteratura e nel cinema, o addirittura nel mondo della canzone, hanno il loro fascino. E a volte la finzione si intreccia col reale. E' quel che successo in questo giorni a Palermo, Ma andiamo per ordine e rivisitiamo, insieme, alcune note figure di perdenti. Iniziamo dalla finzione.In una vecchia canzone di Enzo Jannacci, che s'intitolava Faceva il palo nella banda dell'Ortica (leggi il testo), si cantavano le gesta di una banda dell'omonimo quartiere milanese e in particolare del loro.Il signore in questione era non ci vedeva da qui a lì; con la banda al lavoro non si rendeva conto dell'arrivo dei carabinieri e ne faceva arrestare tutti i componenti. Oltretutto il palo veniva preso per un mendicante; la gente che passava gli dava l'elemosina mentre lui credeva, un po' arrabbiato, che fosse la sua parte del bottino che gli altri malviventi gli davano a rate! Un'altra bellissima figura di perdente è quella di Gian dei Brughi. Ne Il barone rampante di Italo Calvino -un libro che vi consigliamo di leggere- il protagonista del romanzo, Cosimo Piovasco di Rondò, si interessa particolarmente alla figura di Gian dei Brughi, un brigante temuto in tutta la regione e vuole conoscerlo ad ogni prezzo. Un pomeriggio Cosimo stava leggendo su un noce Gil de Blas di Lesage (guarda l'anteprima alla fine del post) e vide il malvivente inseguito da due sbirri. Gli buttò una fune per arrampicarsi e riuscì ad ingannare i poliziotti arrampicandosi su un altro albero distraendoli dal noce. Cosimo e Gian dei Brughi divennero amici. Gian dei Brughi gli chiese di prestargli il libro che stava leggendo. Da quel giorno, al brigante prese una tale frenesia di leggere che lo spinse ad abbandonare tutti i suoi compagni ladri e la sua fama di malvivente. Un giorno due ex compagni di avventure vennero a proporgli un altro agguato, però Gian dei Brughi si mostrò remissivo. Gli presero il libro che stava leggendo e cominciarono a strapparlo. Gli promisero che glielo avrebbero restituito solo se avesse accettato il loro piano. Questa però fu l’ultima azione malvaggia di Gian dei Brughi. Fu catturato ed impiccato: subì la stessa fine del protagonista del libro che stava leggendo. Un altro (vero) palo, alla ribalta in questi giorni, è il palermitano Fabrizio Tumminello,

dalla polizia mentre con altri complici tentava di rubare una Mini. Ai poliziotti che gli mettevano le manette ha chiesto di non sequestrargli la copia della Divina Commedia che aveva con sé. Ha confessato che, dopo aver visto in tv la di Roberto Benigni si è innamorato dell'opera del sommo poeta al punto da portarsi sempre dietro il poema. "Non lo lascio mai, mi tiene compagnia", ha affermato il nostro. La copia della Divina Commedia è stata ritrovata nel vano sottosella dello scooter di Tumminello, assieme ad alcuni cacciavite.Non vi pare che un topo d'auto come Fabrizio meriti la libertà?

video

sábado, 11 de octubre de 2008

Radio

jueves, 9 de octubre de 2008

miércoles, 8 de octubre de 2008

libro

martes, 7 de octubre de 2008

Canzone di Paolo conte

kjhgfdvnmnuyutgfghjjj bbbjjkkmm via con me